Cos'è la normalità?

Ciao a tutti "colleghi" di Answers! :)
Eccomi di nuovo qui con l'ennesimo dubbio (.."quasi filosofico").
Cos'è per voi la normalità?
Perchè quando una cosa è fatta dalla maggior parte delle persone si dice che è una cosa "normale"?
E soprattutto, perchè tanti si ostinano ancora a credere che "normale" sia sistematicamente corrispondente a "giusto, corretto"?
Per provare ad essere più chiara vi faccio un esempio.
La maggior parte delle coppie italiane sono eterosessuali, formate da un individuo di sesso maschile e da uno di sesso femminile.
Prima conseguenza: le coppie etero sono normali, tutto il resto non lo è
Seconda conseguenza: è GIUSTO che un uomo ami una donna, è assolutamente da biasimare l'amore omosessuale.
Perchè!??!
Quello che proprio non capisco è l'accomunare la normalità (una cosa è normale se tutti la fanno) alla correttezza (se tutti fanno quella cosa, allora è giusto così).
Voi che ne pensate?

Answer:
Hai ragione è sbagliato accumunare la normalità con lo stile di vita della maggiorparte delle persone...per me la normalità è la mia vita:con i miei imprevisti;le mie abitudini,con i miei progetti,con le mie gioie e dolori!quindi per me tutto è normale;ogni persona si crea la sua normalità che si interseca o si unisce con la normalità di una altra persona!infondo se ci pensi le amicizie si formano anche perchè due o più persone trovano normale condividere certe cose(abitudin,vizi...)!
quello che penso io non e' certamente ...normale, perche' per me la normalita' e' una cosa pallosa!
I..normali.. tante palle!!!
la normalità non esiste..può essere tutto ma può non essere niente...
Qualcosa può essere normale per me ma può non esserlo per un altra persona, quindi non è una certezza o una cosa giusta perché LA NORMALITÀ NON ESISTE!
al massimo può essere comune ma non normale
e' una gran stupidaggine, nel senso che noi esseri umani, riteniamo normale una cosa che fanno tutti e non e' detto, che per questo, sia una cosa buona o giusta, e' solo una cosa fatta da tutti.
Per questo, quando un comportamento si discosta dalla normalita' e' prontamente giudicato scorretto o semplicemente diverso.Se posso dirlo, siamo una gran massa di bigotti!
nn mi fraintendere ..io ho tanti amici gay e mi stanno simp...ma sec il tuo ragionamento lasciamelo dire un pò ingenuo tu dovresti dire allora se è normale ad es uno ke è tutto perfettino ma un altro nu teppista(che mag è semplicem diverso)....la legalità infondo l'ha inventata la società...però ad es le leggi cambiano si evolvono.....cosa è normale allora? tutti e nessuno...e nessuno va giudicato
E' un concetto mutuato dalla geometria...normalità vuol dire perpendicolarità...quindi coloro che deviano dalla perpendicolarità sono a-normali, ovvero privi di angoli "retti" alla base (infatti la rettitudine è quella che ti fa essere moralmente giusto...retto, appunto, quindi in piedi)...
Detto così può sembrare buffo...ma fai uno sforzo di decompartimentazione del sapere, come diceva un grande autore, Panofsky in "Artist, Scientist, Genius: Notes on the Renaissance"...estendi il concetto di normalità in versione geometrica alle forme del sapere...e vedrai quanti risultati interessanti!!!
Oggi stiamo vivendo un medioevo della cultura umanistica a favore della tecnocrazia...speriamo in un nuovo Rinascimento.
Io sono omosessuale e sono messo alla prova dalla normalità tutti i giorni, ma amo anche le geometrie non euclidee: mi diverto!!!
Buona serata e avanti con le congetture!!!
ciao sinceramente non so se la mia oppinione sia corretta ma per me la normalità a parte k e giusto anche per come hai scritto tu ,ma per me e per tutti quanti una cosa k ce chi la combatte x averla ce chi la cambiatutti giorni la normalità si vede in tante facce cose aspetti e personalità per me e anche un aggettivo qualificativo positivo di certo nn si va dire e normale k quello si buca x es. no?
Che domanda impegnativa. Il concetto di normalità trae origine da norma, cioè un comando generale che si impone ai membri di un determinato gruppo. In particolare la normalità attiene alle norme sociali, ovvero quelle norme che si impongono ai membri della società. Tali norme traggono origine dalle istituzioni tradizionali che impongono norme nuove al posto di quelle vecchie, a suo tempo imposte da istituzioni superate.
Quindi il carattere di oggettività, che la maggior parte delle persone attribuisce alla normalità, è fasullo. Alla fine la normalità è rappresentata dalle regole che la maggior parte delle persone ritiene giusto seguire, ma essa non necessariamente coincide con la giustizia in senso morale, anzi molto spesso è esattamente il contrario.
Io ritengo che la normalità non esista come valore in sé, ognuno dovrebbe essere libero di scegliere come condurre la propria vita entro il limite del "neminem laedere".
La normalità è una convenzione, come la matematica ,convenzionalmente si prendono dei punti di riferimento, degli assiomi per decifrare propreblemi che si vengono a porre , ma ricordati :ci insegnano tutta la vita che due rette parallele non si incontrano mai, e poi scopri che da un altro punto di vista le parallele si incontrano all'infinito...
la norma è qualcosa che serve all'uomo per decifrare il mondo secondo punti di vista comuni...ma non è detto che questo sia per forza corretto.. la norma dovrebbe servire secondo me come un punto di riferimento dal quale sapersi poi discostare per comprendere le differnze, o quanto meno per prenderne atto senza pensare che qualcosa di diverso sia per forza sbagliato...
anzi tante volte sono atteggiamenti omogenei e assunti per pigrizia, per mancanza di personalità a essere sbagliati..
con questo non voglio però nemmeno condannare la norma o normalità... penso che si debba valutare a cosa ci si riferisce e i diversi puni di vista, certamente sempre che questo non comporti un limite o un danno ad altri...non potrei mai accettare la diversità di un pedofilo, di un violentatore, di un assassino,o di una persona che usa modi violenti per imporsi o per imporre la sua differnza. .. per quanto riguarda le differnze sessuali è vero viene ritenuto normale essere eterosessuali, ma si scopre sempre più che vi sono realtà diverse comunque consistenti,omosessuali,bisess... ,transessuali.. considerando che molti vivono la loro sessualità di nascosto e per cui non ci si può davvero rendere conto di come sia la situazione ..ho letto anche un libro sui baci, di cui adesso purtroppo non ricordo il titiolo, che descriveva anche rapporti omossessuali nel mondo animale selvatico..e se non mi sbaglio anche nel medioevo le tendenze omosessuali non erano rade.. per cui puoi renderti conto della convenzionalità della parola normale ...
La normalità è una affermazione astratta e come tale ne si può toccare ne si può vedere, ma noi umani dobbiamo etichettare tutto;
Tutto quello ch'è scontato diventa "normale", tutto quello che non è scontato (imprevedibile - sempre diverso) non è normale.
Una persona brillante, bizzarra e magari ci fa divertire pure, cosa gli diciamo?... "ma quello non è normale!" (Quante volte ho sentito questa frase... e voi?)
In merito a quelle persone che hanno bisogno che altri dicano loro ciò ch'è normale oppure no, ...credo che (forse) è perché non hanno una propria NORMALITÀ interiore e allora si lasciano guidare
Per l' amore omosessuale credo che non sia da biasimare, ma alcuni/e (omosessuali) ???
perchè la società si basa su ideali positivi e sulla tradizione, quindi il positivo è normale, diversamente la gente non avrebbe regole e non potrebbe sopravvivere.
detto questo, è vero che il normale è soggettivo, ma sempre all'interno di regole condivise, quindi tradizionali.
faccio un esempio: è normale che uno in autostrada vada in una direzione, se va in quella opposta prima o poi si schianta, anche se per lui sarebbe normale fare cosi.
il contrario di anormalità
Non si deve comprendere nel normale e l' anormale il fisiologico e il parafisiologico. Semmai, tra normale e anomalo.
Non credo esista niente del genere: è un concetto relativo: quello che è normale per me potrebbe essere anormale per un altro
come diceva Sigmund Freud non esiste il concetto di normalità, ognuno di noi ha le sue patologie, solo di grado diverso. Ma se vuoi capirne di più ti consiglio di leggere "Psicopatologia della vita quotidiana"
La normalità come valore assoluto , per me non esiste, esiste una normalità soggettiva, temporale, di maniera.
leggiti o rileggiti "I rinoceronti" di Ionesco.

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